Con 116 voti favorevoli, uno contrario e tre astenuti, il 6 giugno in Lituania il partito dei Socialdemocratici (LSDP) ha votato per escludere dalla coalizione di governo la formazione della destra radicale Nemunas Dawn. Secondo quanto riferiscono i media lituani, i socialdemocratici guidati dall’ex ministro dell’Economia e dell’Innovazione della Lituania, Mindaugas Sinkevicius, sono ora aperti a un dialogo con il partito di centro-destra For Lithuania, per mantenere la propria maggioranza, che è una maggioranza sottile in parlamento (il Seimas) composta da una coalizione di tre partiti. In seguito alle elezioni parlamentari del 2024, i Socialdemocratici avevano formato una coalizione di governo con Nemunas Dawn e For Lithuania, che era poi stato sostituito nella coalizione dal gruppo parlamentare dell’Unione dei Contadini, dei Verdi e delle Famiglie Cristiane di Lituania.

I Democratici di For Lithuania si stanno ora riprendendo dalle dimissioni del fondatore Saulius Skvernelis, accusato di aver accettato tangenti in contanti per un valore di 51.000 euro tra giugno e novembre 2025, tramite un intermediario collegato al Servizio Statale per la Protezione delle Piante.

“Siamo stati pazienti… ma vediamo che il presidente (di Nemunas Dawn) sta diventando sempre più radicale, mentre il Paese ha bisogno di stabilità”, ha detto Sinkevicius dopo una riunione della leadership socialdemocratica. Secondo il leader dell’LSDP, ai colloqui con i Democratici saranno concesse fino a due settimane di tempo, anche se ha auspicato che i negoziati possano iniziare già la prossima settimana. La coalizione con For Lithuania è la migliore opportunità per superare la soglia di sbarramento del 5% alle elezioni parlamentari del 2028. Il presidente della Lituania Gitanas Nausėda ha accolto con favore la decisione dei Socialdemocratici e si è detto pronto a lavorare in modo costruttivo con la nuova maggioranza parlamentare.

L’obiettivo, dunque, è quello di dare certezza al paese, soprattutto dopo che, a dicembre, il fondatore di Nemunas Dawn, Remigijus Zamaitaitis, è stato giudicato colpevole da un tribunale di Vilnius di incitamento all’odio contro gli eberei e di aver sminuito l’Olocausto in alcuni post sui social media. A ciò si aggiunge la crescente tensione generata dal conflitto tra Russia e Ucraina, che contribuisce a creare tensione nel Paese.

I socialdemocratici, infatti, avevano dichiarato di voler aspettare l’appello prima di sovvertire la propria coalizione, ma, a maggio, Nemunas Dawn ha votato contro un piano del governo per la creazione di nuove basi militari al confine con la Bielorussa, segnando un punto di rottura che ha coinciso anche con delle perquisizioni nella sede di Zamaitaitis per un’indagine per frode. “Nemunas Dawn stava provocando un grande caos nel paese. Sebbene la nuova probabile coalizione composta da LSDP, For Lithuania e l’Unione dei Contadini e dei Verdi avrà solo una leggera maggioranza nel parlamento, sarà molto più prevedibile e di migliore qualità”, ha dichiarato a IntelliNews Vytautas Dumbliauskas, noto politologo lituano. For Lithuania inserisce tra le proprie priorità la politica sociale , la continuità nella difesa e l’attuazione di misure anti-corruzione nei ministeri e nei corpi istituzionali.

L’LSDP è dunque pronto a portare cambiamenti in Lituania. La ministra della Cultura Vaida Aleknavičienė, il ministro dell’Interno Vladislavas Kondratovičius e il ministro delle Finanze Kristupas Vaitiekūnas potrebbero essere tra coloro le cui posizioni saranno messe sotto esame nella formazione di una nuova coalizione.

Per quanto riguarda  la prima ministra Inga Ruginienė, essa continuerà ad avere la fiducia del partito anche se il vice presidente dell’LSDP, Robertas Duchnevičius, ha affermato che non vedrebbe alcun problema nel caso in cui Sinkevičius diventasse primo ministro. “Discuteremo tutte le configurazioni, sia i cambiamenti nel governo sia modifiche più ampie, con i partner di coalizione non appena conosceremo la composizione della maggioranza”, ha dichiarato Sinkevicius. Un reset della coalizione di governo potrebbe rientrare negli sforzi dei Socialdemocratici per migliorare l’immagine del partito e rilanciare i sondaggi in vista delle elezioni municipali del prossimo anno.

[Maria Vittoria Braschi]

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